
Ciao a tutti. vi chiedo scusa se in questi giorni non ho aggiornato il blog , ma con la scusa di esami alle porte, nn ho trovato il tempo per pensare a qualcosa da inserire.
Comunque, tornando ai giorni nostri, in questi giorni ci siamo ritrovati all'università per recuperare delle lezioni, e in una lezione di Psicologia dell'educazione, abbiamo avuto l'occasione di conoscere una ragazza speciale che lavora con unsa persona speciale.
Appunto, lavora con una persona disabile, ma quello che ho raccolto, è stato il fatto che è partita dalla descrizione della persona dal suo nome, e non dalla storia del suo contesto di vita.
E' una cosa, parlare del contesto di vita, che caratterizza le persone disabili.Invece per molte persone disabili essere chiamate per il prorpio nome, le fa riconoscere nella società, nel mondo, ma forse è troppo.
Che ne dite?
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