mercoledì 16 dicembre 2009

...l'uomo non può opporsi al destino, ma può essere, però dominatore del destino stesso, e addolcirlo...


ciao a tutti, vi scrivo addesso che ho appena concluso un esame.. Ho voluto aprire il post con una citazione che secondo me ti da una spinta a continuare, anche quando le cose non vanno come devono andare.
Nel caso di una persona disabile, questa citazione si può mettere al primo posto nelle sue frasi celebri, o meglio nelle frasi che possono caratterizzare la sua vita. Ma ora non si parla solo di persone disabili, si parla anche di persone normali . Anche una persona normale può prendere questa citazione come elemento principale per andare avanti in situazioni difficili.
Ecco con questo voglio lasciarvi riflettere, scrivite quello che pensate.. Buona giornata

lunedì 14 dicembre 2009

Ritorno al Passato


Ciao raga, scusatemi se non mi sono fatta sentire in questi giorni ma lo studio mi ha hatto lasciare un pò da parte il blog. Ma recupero subito.
In questo post volevo farvi tornare per un momento alla storia passata, precisamente alla tragica esperienza dei campi di sterminio nazisti che ha coinvolto le persone disabili. Il genocidio comincia proprio con un progetto segreto di eliminazione di disabili fisici, e soprattutto mentali, tra il 1940 e il 1941, ma condotto sino alla fine del conflitto.
La disabilità veniva vista come una malattia ereditaria (difatti nel 1933 era stata emanata una legge che prevedeva la sterelizzazione forzata di persone portatrici di malattie ereditarie). Secondo alcune stime, in dodici anni vengono sterelizzate 400.000 persone.La disabilità veniva verificata da "centri di consulenza per lap protezione del patrimonio genetico della razza" , doe il compito principale era stimare e individuare le persone da sterilizzare, controllare e segnalare sia le nascite dei figli deformi o con un handicap mentale, sia quelle manifestatesi nei bambini fino all'età di tre anni.
Alla fine del 1939, si da avvio al programma "eutanasia" che prevedeva la soppressione di malati incurabili, soggetti con handicap fisico o mentale la cui vita era considerata SENZA VALORE.
Ritorniamo con il pensiero ad oggi. La discriminazione dei disabili, in alcuni ambiti è ancora attiva, non certo in queste forme di sterminio fisico, ma in forma di discriminazione mentale (ossia si usano tutta una serie di pregiudizi e stereotipi riguardo alla loro disabilità). Che ne pensate ??

mercoledì 2 dicembre 2009

I disabili e il lavoro


Quante volte si è sentito parlare, o meglio dire sono in cerca di un lavoro ? Ma se questa fase viene pronunciata da una persona disabile che effetto vi farebbe?
Oggi, la possibilità di avere un lavoro è un'occasione che hanni pochi. Certo, già trovare lavoro per le persone normali è complicato, per un disabile ancora di più.
Il diritto al lavoro per le persone disabili è specificato nella convenzione dei diritti delle persone con disabilità, dell,ONU, specificatamente nell'articolo 27.
Certe volte, la richiesta di assunzione è minata dalla disabilità, si vanno a creare pregiudizi nei confronti della persona. Ma questo secondo l'articolo, accennato in precedenza, la disabilità non deve essere una forma di discriminazione o meglio di disuguaglianza. La persona disabile deve avere la possibilità di esercitare i propri diritti sindacali, di avere effettivo accesso ai programmi di orientamento tecnico-professionale, ai servizi per l'impego.
Oggi i disabili, in certe situazioni svolgono solamente piccoli periodi all'interno di aziende che non permettono di costruire relazioni con altri colleghi. Cosa ne pensate del levoro dei disabili oggi???
Aspetto commenti
Jessica

lunedì 30 novembre 2009

Una giornata speciale


Salve a tutti, spero stiate tutti bene.
Ieri è stata una giornata speciale, che mi ha fatto capire cosa si prova ad andare oltre il limite (sempre riferito ai ragazzi disabili).
In una gara di karate svolta ad Albignasego, tanti ragazzi si sono messi in gioco per farsi vedere, ma in particolare, quelli che mi hanno colpito di più sonp stati due ragazzi disabili Down.
Hanno gareggiato contro ragazzi "normali" e li hanno anche superati, classificandosi uno al primo posto e l'altro al secondo posto. Certo, i movementi erano molto più lenti nell'esecuzione dell'esercizio, ma erano movimeneti bene impostati e fatti con le giuste maniere.
Un'altra esperienza che ha fatto di me un'altra persona, è stata la conoscenza di uno sportivo, un ciclista che a causa di un un tumore al ginocchi ha perso un arto inferiore. Aveva tanta gente intorno a lui, di più rispetto agli altri suoi colleghi famosi.
Nel chiedergli l'autografo mi sono sentita un pò in imbarazzo ma poi l'ansia è passata perchè era una persona normale, come tutte le altre.
Questi avvenimenti, sono situazioni che ti fanno pensare prima a te stesso e poi anche agli altri.
Dite le vostre

mercoledì 25 novembre 2009

Una vacanza speciale.


Ciao a tutti ... Ritornando al discorso di "superando le barriere ", tante persone disabili, si sono sempre chieste, se esistono delle limitazioni per accedere agli stabilimenti balneari. Ora non più.
Dall'estate scorsa è diventato obbligatorio per ogni stabilimento balneare, del Veneto, di acquistare sedie Job particolarmente indicate per l'accesso alle spiagge da parte delle persone disabili.Cosa molto importante da dire è che il servizio di noleggio di queste sedie è praticamente gratuito.
Questo ha permesso di eliminare le difficoltà che prima sussistevano, le quali erano principalmente l'accesso alla battigia (riva), la difficoltà di muovimento nella sabbia con una carrozzina normale, e l'accesso ai servizi igenici o cabine.
Per cui oggi si può parlare anche di una spiaggia a misura di disabile. che ne dite ?
Aspetto vostri commenti.

lunedì 23 novembre 2009

...Superando le Barriere


Salve a tutti. Come state ?
Spero bene.
Il post scritto in precedenza mi ha fatto riflettere, a riguardo, le barriere e gli ostacoli che le persone disabili devono affrontare al giorno d'oggi.
L'anno scorso, per un esperimento di psicologia sociale dove dovevamo vedere il comportamento delle persone davanti a persone straniere oppure davanti a persone disabili.
Abbiamo scelto appunto le persone disabili. L'obiettivo era vedere che comportamento avevavo alcuni negozianti davanti ad un disabile in carrozzina che doveva accedere al suo negozio.
L'esperimento si è svolto in due fasi. La prima fase, era caratterizzata da un'intervista fatta da noi ai commercianti, mentre la seconda parte era caratterizzata dalla prova pratica: ossia cercare di entrare nel negozio con la carrozzina fingendoci disabili.
Il risultato è stato che alcuni negozianti hanno mantenuto le premesse dette (del tipo : diamo una mano) mentre in altri l'accesso ai negozi è stato difficoltoso.
Cosa ve ne sembra ? oggi secondo voi un disabile può effettuare alcune manovre, tipo entrare in un negozio, autonomamente ?

venerdì 20 novembre 2009

UN FATTO STRANO !


Ciao Raga, vi voglio raccontare una cosa.
Ieri mi trovavo a guardare il telegiornale delle 12:30, quando, passate le notizie di cronaca, hanno fatto vedere un servizio di Striscia la Notizia, che prendeva di mira una preside di un istituto scolastico superiore.
L'oggetto del filmato non era la preside stessa, ma la questione era rivolta nel come e nel dove parcheggiasse l'auto. Praticamente, la preside aveva un parcheggio riservato ma che in verità, era destinato alle persone disabili.
In sostanza hanno nascosto con un foglio con scritto "POSTO RISETRVATO ALLA PRESIDE", il divieto di parcheggio e la carrozzina. I ragazzi disabili, che venivano accompagnati dai loro genitori dovevano parcheggiare distante dall'entrata della scuola..
Secondo voi è giusto che una persona normale "goda" di questi privilegi offuscandoli con un cartello con scritto RISERVATO ???
dite le vostre

mercoledì 18 novembre 2009

Introduzione


Cari, lettori, per aiutarmi a sostenere questo argomento, ho scelto il libro di Matteo Schianchi: "La terza nazione del mondo: i disabili tra pregiudizi e realtà".
Ma entriamo nel tema.
il tema della disabilità oggi riguarda tutti per due ragioni. Anzitutto perchè nelle nostre società, ancora più che in passato, dati i rischi cui siamo esposti, ciacuno di noi potrebbe esserne vittima. In secondo luogo, perchè il nostro sguardo, che nasce dal timore dell'handicap e dall'incapacità di vedere le persone sotto una luce diversa da quella della convenzionale normalità, è portatore di quel senso comune e di concreti atteggiamenti che generano il rifiuto e la stgmatizzazione delle persone disabili. Non sono pronti ad accettare la disabilità, fa paura e perciò provoca repulsione.

mercoledì 11 novembre 2009

I disabili oggi


Salve a tutti,

in questo blog vorrei parlarvi del disagio che i disabili dei nostri giorni devono affrontare quotidianamente.. spero sia un argomento interessante e spero di poter trovare nei vostri commenti un aiuto per andare avanti. un saluto