lunedì 30 novembre 2009

Una giornata speciale


Salve a tutti, spero stiate tutti bene.
Ieri è stata una giornata speciale, che mi ha fatto capire cosa si prova ad andare oltre il limite (sempre riferito ai ragazzi disabili).
In una gara di karate svolta ad Albignasego, tanti ragazzi si sono messi in gioco per farsi vedere, ma in particolare, quelli che mi hanno colpito di più sonp stati due ragazzi disabili Down.
Hanno gareggiato contro ragazzi "normali" e li hanno anche superati, classificandosi uno al primo posto e l'altro al secondo posto. Certo, i movementi erano molto più lenti nell'esecuzione dell'esercizio, ma erano movimeneti bene impostati e fatti con le giuste maniere.
Un'altra esperienza che ha fatto di me un'altra persona, è stata la conoscenza di uno sportivo, un ciclista che a causa di un un tumore al ginocchi ha perso un arto inferiore. Aveva tanta gente intorno a lui, di più rispetto agli altri suoi colleghi famosi.
Nel chiedergli l'autografo mi sono sentita un pò in imbarazzo ma poi l'ansia è passata perchè era una persona normale, come tutte le altre.
Questi avvenimenti, sono situazioni che ti fanno pensare prima a te stesso e poi anche agli altri.
Dite le vostre

2 commenti:

  1. Ciao Jess come al solito hai scritto un bel post che fa riflettere!!!
    Io penso che l'avere assistito a delle gare in cui partecipavano ragazzi disabili, incontrare persone disabili, che giorno dopo giorno superano i propri limiti, che combattono, sia un arricchimento personale in quanto dimostra che tutto è possibile, che il tuo corpo è come è, conta come si affronta la vita e si sceglie di contiunuare a fare quello che si desidera al di là della condizione fisica.Lisa

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  2. Condivido il commento di Lisa. Al di là delle menomazioni fisiche, dei danni mentali, delle sindromi acquisite o congenite, la persona è Persona (con la "p" maiuscola)e fà (il fare significa esserci in questo mondo, interagire con le persone, con le cose) e questa persona, come il ciclista di cui tu hai raccontato l'incontro, offre la possibilità di stupirci (a noi che poco conosciamo) che tutto è possibile, con i propri limiti, e con altre potenzialità e talenti. Claudio

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